Capitolo 10. Trenta lanci per battitore son troppi

Nelle Knickerbocker Rules non esistevano né l’area di strike, né la base concessa gratuitamente dopo un certo numero di lanci ball. In sostanza, ogni battitore poteva aspettare all’infinito un lancio che gli piacesse, lasciando passare tutti gli altri senza conseguenze. Sul fronte opposto, i lanciatori cercavano di non tirare la palla nella zona in cui è più facile battere, accumulando in teoria infiniti lanci ball, anche in questo caso senza conseguenze. Esistono resoconti scritti di battitori che ricevettero 30 lanci in un solo turno alla battuta. Per questi motivi, nel 1858 venne introdotta l’area di strike e il “called strike”, cioè lo strike chiamato dall’arbitro; al primo lancio passante nell’area e non sventolato l’arbitro dava un “warning” (avvertimento) al battitore; poi seguivano i tre called strike. Dopo il warning e i tre called strike il battitore doveva girare la mazza se il lancio era strike, altrimenti era eliminato. In pratica, il battitore aveva cinque strike chiamati a disposizione. 

Partita di baseball del 1870 circa. L’arbitro non è più di fianco ma dietro al battitore perché è stata introdotta l’area di strike. L'arbitro e il ricevitore sono sicuramente poco protetti… Come afferma la didascalia, il lancio illustrato era una “fair ball” (palla buona), perché all’altezza della spalla del battitore.

Per quanto possa sembrare strano, l’arbitro però non chiamava i ball, e dunque i lanciatori continuavano a tirare palle fuori dall’area di strike senza conseguenze. Nel 1863 venne  introdotto il “warning” al lanciatore, cui seguivano le eventuali chiamate di “ball”; nel 1874 la base su ball veniva concessa dopo tre chiamate di ball, ma l’arbitro chiamava un ball ogni tre lanci fuori dall’area di strike; quindi il battitore guadagnava la prima base solo dopo nove lanci fuori dall’area di strike. A partire dal 1880 il numero di lanci fuori dall’area di strike necessari per ottenere gratuitamente la base venne progressivamente ridotto, fino ad arrivare a quattro (come oggi) nel 1889.

Nel 1871 la neonata lega professionistica National Association of Professional Base Ball Players stabilì una regola che avvantaggiava fortemente il battitore: egli aveva diritto di chiedere al lanciatore, per tutto il turno di battuta, di ricevere solo “low balls” (palle passanti sotto il suo petto e almeno 30 centimetri sopra il terreno), o solo “high balls” (palle passanti tra il petto e le spalle) oppure ancora “fair balls” (la somma dei due casi precedenti); la palla doveva ovviamente attraversare il piatto di casa base. Nel 1887 la possibilità di scegliere l’area di strike venne eliminata, e lo strike fu definito come “un lancio che passa sopra il piatto di casa, non più basso del ginocchio del battitore e non più alto delle sue spalle”. Come vedremo in seguito, l’area di strike verrà ripetutamente ampliata o ridotta nel corso della storia, sempre allo scopo di bilanciare la battaglia tra lanciatore e battitore.

1888: la Spalding pubblicizza i primi spikes (di acciaio) e la punta di rinforzo per la scarpa del lanciatore (in ottone), oltre che gli stockings che si portavano con i pantaloni alla Knickerbocker

Tre pubblicità di berretti da baseball di varie fogge, con prezzi da 60 centesimi a 1,50 dollari l’uno

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