Capitolo 15. Piccole e grandi leghe

Nella seconda metà dell’800 la rapida diffusione del gioco, la necessità di regole comuni e l’esigenza di organizzare campionati portarono i giocatori di baseball a creare le prime forme di associazione. Come abbiamo già visto, nel 1860 venne fondata la prima Lega, totalmente dilettantistica: la National Association of Base Ball Players, cui nel 1867 aderivano oltre 400 club. L’avvento del professionismo, a partire dal 1869, cambiò le carte in tavola, e dalla originaria lega dilettantistica nacque, nel 1871, la National Association of Professional Base Ball Players. Ovviamente, però, il potere economico e organizzativo era passato in mano ai proprietari dei club, e così nel 1876 fu introdotto un piccolo ma fondamentale cambiamento nel nome dell’organizzazione, che divenne la National Association of Professional Base Ball Clubs: era nata la prima delle due attuali Major Leagues, quella oggi conosciuta come National League.

Da quel momento le regole non furono più decise dai rappresentanti dei giocatori, ma da un Consiglio costituito dai proprietari delle squadre. Le regole comuni comportavano per i club diversi vantaggi: i proprietari avevano ora uno strumento per stilare attendibili contratti con i giocatori, impedendo loro di trasferirsi in qualunque momento in un altro club, e per calmierare in qualche modo il mercato. D’altra parte, i club ora erano obbligati a giocare tutte le partite in calendario, mentre negli anni precedenti era molto diffuso il fenomeno di non presentarsi alle gare quando la squadra non era più in corsa per la vittoria del campionato. La Lega, inoltre, compì un grande sforzo per impedire le scommesse sulle partite da parte dei giocatori, fenomeno che aveva in passato creato dubbi su parecchi risultati. 

Nel 1876, al momento della fondazione, i club aderenti alla National Association erano otto, tutti con sede nelle grandi città della zona centro-orientale del Paese: i Chicago White Stockings (poi diventati Chicago Cubs), i Philadelphia Athletics (estinta, a differenza dell’omonima squadra di American League), i Boston Red Stockings (attuali Atlanta Braves), gli Hartford Dark Blues (di New York), i Mutual of New York, i St. Louis Brown Stockings, i Cincinnati Red Stockings e i Louisville Grays.

All’epoca esistevano negli Stati Uniti dozzine di leghe professionistiche, grandi e piccole; ciò che rendeva la National League una “major” era il suo radicamento nelle grandi città, dove il numero degli spettatori era elevato e la copertura mediatica notevole. Questo comportava alti incassi, e la conseguente possibilità di ingaggiare i migliori giocatori del Paese.

Venticinque anni dopo, nel 1901, venne fondata la American League of Professional Baseball Clubs, ora conosciuta come American League. Nella prima stagione i club aderenti alla American League erano otto, anch’essi con sede in grandi città della zona centro-orientale: i Baltimore Orioles (attuali New York Yankees), i Boston Americans   (attuali   Boston   Red   Sox),   i Chicago   White Stockings (poi diventati Chicago White Sox), i Cleveland Bluebirds (attuali Cleveland Indians), i Detroit Tigers (attuali Detroit Tigers), i Milwaukee Brewers (attuali Baltimore Orioles), i Philadelphia Athletics (attuali Oakland Athletics) e i Washington Senators (attuali Minnesota Twins). All’inizio la National League rifiutò di riconoscere la nuova Lega, ma già nel 1903 venne firmato il National Agreement (Accordo nazionale), con il quale le due Leghe si riconoscevano formalmente a vicenda, si impegnavano a rispettare i contratti dei loro giocatori e concordavano che i due club vincitori dei rispettivi campionati avrebbero disputato ogni anno le World Series per stabilire la squadra campione degli Stati Uniti. Oggi le strutture delle due Major Leagues sono identiche tra loro: ognuna comprende 15 club, ripartiti in tre divisioni (east, central e west) di cinque squadre ciascuna.

La strana divisa dei New York Giants nel 1911. Nel 1957 il club si trasferirà a San Francisco, diventando gli attuali San Francisco Giants

1901: le otto squadre fondatrici dell’American League

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