Capitolo 18. Yakyu

Il baseball in Giappone e a Taiwan

 

Il baseball è oggi uno degli sport più popolari del Giappone, Nazione che è al terzo posto nel ranking mondiale IBAF dopo Cuba e Stati Uniti. Nel Paese del Sol Levante il gioco si chiama yakyu, formato dagli ideogrammi che significano “campo” e “palla”. Il “campo-palla” fu introdotto in Giappone nel 1872 da Horace Wilson, un americano che insegnava alla Kaisei School di Tokyo. La prima squadra (il Shimbashi Athletic Club) venne creata nel 1878 da Hiroshi Hiraoka, che aveva studiato ingegneria negli Stati Uniti. Grazie ai successi della squadra, a partire dal 1896 le università giapponesi iniziarono a proporre ai loro studenti questo sport, che divenne rapidamente popolare in tutto il Giappone. La squadra della Waseda University, con il finanziamento del governo giapponese, nel 1905 fece un lungo tour negli Stati Uniti, giocando contro squadre di college; presto altre università seguirono il suo esempio, organizzando tour negli USA oppure ospitando squadre di college americane.

All’epoca, in Giappone non esistevano giocatori professionisti. Nel 1913 i Chicago White Sox e i New York Giants organizzarono un tour dimostrativo in Giappone. Il professionismo e la relativa Lega nacquero nel 1936. Il baseball giapponese usa attualmente le regole della Major League statunitense, eccetto alcuni dettagli: la palla, l’area di strike e i campi sono più piccoli, è ammesso il pareggio e le partite hanno una durata massima di dodici inning.

La Cina Taiwan, che è oggi al quarto posto nel ranking mondiale IBAF dopo Cuba, Stati Uniti e Giappone, fu un possedimento giapponese dal 1895 al 1945, e furono ovviamente gli occupanti a portare il gioco nell’isola.

La squadra della Waseda University nel 1903

Il baseball in Canada

 

Come già ricordato, in Canada la prima partita di baseball documentata storicamente venne giocata il 4 giugno 1838 a Beechville, nell’Ontario. All’epoca, il gioco contava numerose varianti regionali; in Ontario si chiamava Canadian Game e prevedeva cinque basi,  squadre di undici giocatori e che ogni inning terminasse con l’eliminazione di tutti gli undici giocatori. Le regole sviluppate negli Stati Uniti vennero gradualmente adottate a partire dal 1860. Per comprensibili ragioni geografiche e climatiche, i club del Canada occidentale e orientale non giocavano tra di loro, ma con le squadre statunitensi ubicate a sud. Così le squadre delle Maritimes (l’estrema zona orientale del Canada) giocavano contro quelle del New England, i club del Quebec contro quelli di New York e le squadre della British Columbia (sulla costa occidentale) contro quelle di Washington. Nel 1913 esistevano in Canada 24 minor leagues, che erano quasi tutte affiliate al farm system americano.  D’altronde, fin dal 1879 i migliori giocatori canadesi erano stati reclutati dalle squadre statunitensi. Una curiosità storica è rappresentata dal fatto che il famoso Babe Ruth realizzò il suo primo fuoricampo da professionista sul suolo canadese il 5 settembre 1914, giocando contro i Toronto Maple Leafs. Oggi un club canadese, il Toronto Blue Jays, è una società di Major e gioca il campionato nell’American League (unica squadra non statunitense nel campionato di Major League).

La squadra canadese dei Maple Leaf Base-ball Club di Guelph, Ontario, nel 1874. In Canada ogni sport ha una o più squadre che si chiamano Maple Leaf (la foglia d’acero presente sulla bandiera nazionale)

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