Capitolo 20. E il softball dov'è?

Fin dalla metà dell’800, nei mesi freddi i giocatori americani di baseball si tenevano in allenamento praticando al coperto una versione ridotta del gioco, per il quale gradualmente vennero elaborate apposite regole. La prima edizione a stampa delle regole dell’ “Indoor Base Ball” risale al 1889, e successivamente le famose Spalding’s Official Baseball Guides cominciarono a dedicare a quest’attività un’apposita edizione annuale. La palla usata al coperto era molto grande, addirittura una 16-inch ball, cioè con un diametro di 13 centimetri: oggi le palle da softball hanno un diametro di 9,5 cm. e quelle da baseball di 7,5 cm. 

Nel 1895 un certo Lewis Rober organizzò giochi atletici per tenere in forma i pompieri di Minneapolis, ed ebbe l’idea di far giocare l’indoor baseball all’aperto, ma con una palla più piccola, simile a quella moderna. Il gioco collaudato a Minneapolis si diffuse ben presto negli Stati Uniti sotto nomi diversi: kitten ball, diamond ball, mush ball, pumpkin ball. Il termine softball venne coniato nel 1926 da Walter Hakanson della YMCA (Young Men's Christian Association) durante un meeting del National Recreation Congress. La denominazione ebbe un immediato successo, e nel 1934 un apposito Comitato standardizzò il nome e le regole per tutti gli Stati Uniti. Oggi il 16-inch softball è ancora molto praticato nelle aree di Chicago e New Orleans, dove ha preso il nome di Cabbage Ball.

Spalding’s Guide del 1903 dedicata al baseball indoor. Notare le dimensioni della palla

La squadra delle Holy Angels della parrocchia di Saint Alphonse a Seattle nel 1937

Il softball “ufficiale” veniva allora giocato solo nella versione che oggi si chiama fast pitch, dove il lanciatore può tirare la palla al battitore con la velocità e traiettoria che preferisce, purché sottomano. Gradualmente prese piede la versione slow pitch, nella quale il lanciatore deve tirare la palla con una traiettoria a parabola che raggiunga almeno l’altezza di circa 1,80 metri. Lo slow pitch venne formalmente riconosciuto nel 1953, quando fu inserito nel programma della Amateur Softball Association. Mentre il baseball femminile fu sempre, ed è ancora, un fenomeno marginale in tutti i Paesi del mondo, il softball divenne ben presto uno degli sport principali proposti dai College agli studenti di entrambi i sessi, nonché dalle organizazioni di ogni genere (circoli dopolavoristici, parrocchie, ecc.). Nacquero così letteralmente migliaia di squadre, maschili, femminili e miste, semi-professionali o dilettantistiche, che si riunirono in leghe per organizzare i rispettivi campionati. Soprattutto nelle piccole città, il pubblico preferiva il softball al baseball perché le partite erano più veloci e animate, dal momento che nel softball le azioni della difesa sono più frequenti e importanti. Oggi negli Stati Uniti il softball femminile è molto praticato, mentre quello maschile è in declino.

Partita di softball femminile nel campus della Berkeley University, 1940

A.S.D. Avigliana Bees   --   Impianti sportivi Giovanni Paolo II: via Suppo, Avigliana (TO)   --   Sede legale: frazione Tetti Colombo 1 - Avigliana (TO)   --   aviglianabaseball.bees@gmail.com