Capitolo 27. Baseball e Balilla

Le prime partite di baseball su suolo italiano si disputarono nel gennaio 1887 a Livorno tra due squadre di marinai statunitensi, come attestato dalla Gazzetta Livornese. Due anni dopo giunse in Italia il gruppo di Albert Spalding, le cui avventure sono state narrate nel capitolo 17.

All’inizio degli anni ’20 furono episodicamente organizzati incontri di baseball su iniziativa di due figure importanti dello sport italiano. Il primo fu Guido Graziani, laureato in educazione fisica e psicologia negli Stati Uniti e futuro allenatore della nazionale italiana di basket. Il secondo fu Mario Ottino, noto con lo pseudonimo di Max Ott. Ottino era un italiano emigrato negli Stati Uniti con la sua famiglia verso i primi del Novecento; per motivi familiari ritornò in Italia nel 1919 e nel 1923, e in queste occasioni organizzò diversi incontri di baseball. Nel 1929 l'Accademia di Educazione Fisica della Farnesina inviò un gruppo di allievi negli Stati Uniti per un training di educazione fisica; lì i giovani impararono a giocare a baseball, e al loro ritorno furono disputate partite dimostrative nello Stadio della Farnesina e nello Stadio dei Marmi, con una buona presenza di pubblico. Il Regolamento tecnico di educazione fisica pubblicato dall’Opera Nazionale Balilla nel 1929 inserì il baseball tra gli sport suggeriti alla gioventù littoria, dedicandovi ben tredici pagine. E’ opportuno ricordare che in quegli anni il Governo fascista era in ottimi rapporti con gli Stati Uniti, rapporti che iniziarono a raffreddarsi solo a partire dal 1935, dopo la guerra d’Etiopia.

28 ottobre 1917. Sul campo volo di Foggia si affrontano le squadre statunitensi dirette dal Tenente Frost e dal Capitano Fiorello La Guardia (nella foto sta compilando il line up), che nel 1933 diventerà Sindaco di New York

Il baseball giocato dagli allievi dell’Accademia della Farnesina, nel 1931

Nel frattempo, altri quaranta Cadetti dell’Accademia della Farnesina erano negli Stati Uniti per un training semestrale di educazione fisica secondo il metodo dell’americano Mcfadden, nel corso del quale vennero fatti loro praticare anche sport quali lotta libera, tennis, basket e baseball. Renato Ricci, Presidente dell’Opera Nazionale Balilla, ringraziò in seguito Mcfadden per il lavoro svolto, e soprattutto per aver spiegato e fatto praticare agli accademisti il baseball, gioco sulle cui regole gli italiani nutrivano ancora molti dubbi, essendo in difficoltà a tradurre gli inconsueti termini tecnici del regolamento statunitense. In seguito, negli anni immediatamente precedenti la Seconda guerra mondiale, i rapporti culturali e sportivi tra Italia e Stati Uniti si diradarono, e di baseball non si parlò più.

Terminata la guerra, nel 1947 Guido Graziani, che abbiamo già incontrato negli anni ’20, promosse la fondazione della Lega Italiana Softball (LIS); il 12 marzo 1948 Max Ott, tornato definitivamente in Italia già durante il conflitto, diede vita alla Lega Italiana Baseball (LIB), che organizzò subito il primo campionato italiano. Parteciparono cinque squadre, una di Bologna e quattro di Milano:  vinse  la  Libertas Bologna. 

Max Otto

Il 16 maggio 1931 “L’Eco della Riviera”, organo della Federazione provinciale fascista di Imperia, riportò in prima pagina un grande articolo dedicato al Concorso Ginnico Sportivo per Avanguardisti. Il giornale annunciava: “Una giornata non priva di interesse sarà la giornata di lunedì dove gli Allievi dell’Accademia Fascista di Educazione Fisica della Farnesina si esibiranno in interessantissimi e modernissimi giuochi quali l’Hockey da campo, il Base Ball e la Palla a mano, che tanto entusiasmo hanno suscitato, e continuano a suscitare nei pubblici specialmente americani e inglesi. (…) Il giuoco del Base Ball, giuoco nazionale americano, richiede due squadre di 9 giuocatori ciascuna. Una squadra sta alla battuta ed i giocatori a turno vanno al posto di battuta, secondo un ordine progressivo. Le squadre di Base Ball giocheranno nelle seguenti formazioni…”.

Il Principe Steno Borghese, designato dagli Alleati quale primo Sindaco di Nettuno

Nello stesso anno, però, a Nettuno il principe Steno Borghese aveva fondato la Federazione Italiana Baseball Softball (FIBS), assorbendo la LIS; nel 1949 si svolsero perciò due campionati paralleli. Nel gennaio del 1950 LIB e FIBS si fusero dando vita alla FIPAB (Federazione Italiana Palla a Base), che sarà riconosciuta dal CONI nel 1953, ma solo come Federazione “aderente” (non “effettiva”). Steno Borghese dedicò grandi energie all’attività internazionale: il 31 agosto 1952 la nazionale italiana debuttò a Roma contro la Spagna (perdendo per 7 a 3), davanti a 12.000 spettatori, tra i quali l’attore americano Gregory Peck. Nel 1953 Borghese promosse la fondazione della Confederazione Europea Baseball (CEB), di cui divenne il primo Presidente; nel 1954 organizzò il primo campionato europeo, vinto dalla nazionale italiana. A fronte di questi risultati internazionali, nel 1957 il CONI riconobbe la FIPAB come Federazione “effettiva”. Nel 1970 la Federazione ha assunto il suo attuale nome: Federazione Italiana Baseball Softball (FIBS).

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