Capitolo 8. Un mestiere sempre più pericoloso

Come abbiamo già detto, nel 1845 le Knickerbocker Rules prescrivevano che il lanciatore tirasse la palla al battitore sottomano, e non esisteva lo strike chiamato dall’arbitro. Di conseguenza, le funzioni del catcher erano di rimettere la palla in gioco e di eliminare al volo il battitore che avesse battuto un pop sopra o dietro il piatto di casa base. Per questi motivi, il ricevitore stava in piedi, a 4-6 metri dal piatto, e senza alcuna protezione. Con l’avvento del professionismo la velocità dei lanci aumentò, e i catcher iniziarono a utilizzare appositi guanti. Con l’introduzione dell’area di strike, due attori dovettero cambiare posizione: il catcher si avvicinò un po’ di più al piatto, e l’arbitro si collocò alle sue spalle, e non più di fianco al battitore. Nel frattempo, in alcuni campionati si iniziò ad autorizzare il lanciatore a tirare da sopra la spalla (la regola sarà resa universale nel 1884), e i pitcher scoprirono che la palla poteva seguire traiettorie diverse dalla linea retta. Nel 1870 Candy Cummings potè iniziare a lanciare palle curve perché il suo ricevitore accettò di posizionarsi appena dietro al piatto, condizione indispensabile per prendere questo tipo di lancio. 

Pubblicità su giornale del "Body protector" della Spalding

Nel 1887 venne pubblicata la prima serie di ”Baseball Cards”, l’equivalente delle nostre “figurine dei calciatori”. In questa card del 1887 dedicata a Billy O’Brien, prima base dei Washington Nationals, si può vedere come interni ed esterni giocassero ancora senza guanto

Volantino pubblicitario di un guanto da ricevitore

Considerato che nel frattempo la palla era diventata molto più dura, il mestiere di catcher stava diventando seriamente pericoloso; venne perciò introdotta e accettata la protezione per il torace. Ad esempio, la Spalding offriva a ricevitori e arbitri un body protector fatto con un doppio strato di gomma gonfiato ad aria (si poteva sgonfiare dopo l’uso); erano in vendita due modelli: uno per professionisti a 10 dollari (330 dollari USA di oggi) e uno per dilettanti a 6 dollari. Leggendo la pubblicità riportata sopra a sinistra, si deduce che in certi campionati si usava ancora il lancio sottomano, perché la ditta offre anche due modelli (più leggeri ed economici) di “protezioni per il petto” ai catcher e agli arbitri esposti agli “swift underhand throwing”, cioè ai lanci veloci sottomano. Mentre il guanto diventava gradualmente simile a quello attuale (vedere la pubblicità sopra), ci fu qualche polemica sulla maschera (creata sul modello della maschera della scherma e utilizzata per la prima volta nel 1877), perché inizialmente i catcher che la usavano vennero accusati di mancanza di coraggio. Probabilmente qualche naso rotto e qualche occhio blu contribuirono alla veloce diffusione universale di questa protezione.

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